In questo articolo
Un cavallo di legno alto quasi tre metri, nato per il teatro dei bambini e oggi custodito nella nostra hall. La sua storia, le foto dei dettagli e il video sono più in basso.
Un teatro pieno di bambini, un grande palco e, nel mezzo, un cavallo di legno gigante, alto 2,70 metri e largo 2,90. Nient’altro. Così si presentava nel 1996 lo spettacolo per bambini Il Barone di Münchausen della compagnia Testoni Ragazzi di Bologna. Oggi una copia di quel cavallo (a dimensioni ridotte!) si trova nei nostri uffici e accoglie i visitatori nella hall. L’artista è sempre lo stesso, Vanni Braga e, come ogni scenografia che porta a teatro, è fatto di compensato, dagli zoccoli alla criniera.
«Le mie scenografie sono tutte costruite con compensato, dai personaggi alla struttura, che poi disegno e dipingo», spiega. I pannelli che escono dai nostri impianti, nelle sue mani si trasformano in animali, case, mezzi di trasporto e creature magiche.
Dagli anni Ottanta per il teatro dei bambini
Vanni Braga è un artista, uno scenografo e un carpentiere teatrale. Dagli anni ’80 il suo nome è legato al Teatro Testoni Ragazzi di Bologna, una delle più conosciute realtà italiane che fanno teatro per i più piccoli. Quarant’anni di mestiere passati a dare corpo a ciò che un bambino fa vivere nella sua fantasia: un animale enorme, la casa che si apre, l’oggetto che si muove e si trasforma. Dietro ognuna di queste immagini c’è un foglio di compensato tagliato, sagomato e dipinto.
Pannelli di diverso spessore per dare tridimensionalità
Il cavallo originale usato a teatro non è un unico blocco di compensato. Ha una struttura in ferro sulla quale Braga ha avvitato zampe, corpo e testa, ritagliati nel compensato. La scelta del materiale ha avuto precise necessità sceniche perché doveva essere sufficientemente leggero da essere trasportabile, ma abbastanza robusto da sostenere una persona e non rompersi durante i trasferimenti. Fondamentale è stata poi la scelta dello spessore dei pannelli: «La parte centrale, dove il cavallo è più robusto, è stata fatta con compensato da 2,5 centimetri», spiega, «e poi a scalare, per conferirgli profondità: la pancia, per esempio, è da un centimetro e mezzo.»
Lo stesso ragionamento è stato applicato anche al più piccolo cavallo in scala che ospitiamo nella nostra hall, ovviamente ricalcolando ogni spessore.
Un museo nell’ex scuola materna
In circa quarant’anni di lavoro Vanni ha creato tantissime scenografie, molte delle quali oggi si possono vedere da vicino a Castelfranco d’Oglio (CR), dentro l’ex scuola materna dove Braga e l’associazione Tana Liberi Tutti hanno ricavato un piccolo museo. «Sono esposte cinque scenografie a rotazione che ho costruito nei miei anni di attività per il Teatro Testoni», racconta.
L’accordo con il teatro è semplice: quando le scene non servono in cartellone, tornano qui, dove i bambini possono vederle da vicino. Così la collezione cambia di anno in anno. Una sola è fissa, l’armadio: una copia di quello costruito negli anni Novanta, che aprendosi si trasforma in grandissimo dinosauro ed è diventato anche il simbolo dell’associazione.
Dove il nostro lavoro prende un’altra forma
Siamo abituati a vedere i nostri pannelli trasformarsi in un mobile, una parete, un allestimento. Vedere cosa possono fare le mani di un artista su di essi ci ha fatto molto piacere e per un istante ci ha riempiti dello stesso stupore dei bambini davanti ad un cavallo di legno o a un armadio che nasconde un dinosauro.
Il valore di un pannello si misura anche in ciò che l’immaginazione riesce a farne. A noi il compito di garantire che sia il più adatto, a voi quello di dargli forma.






