Dal 2 al 4 giugno 2026 il Parc des Expositions de la Beaujoire ha ospitato la trentaduesima edizione della rassegna francese dedicata al legno. Per noi è stata l’occasione per confrontarci con partner di prodotto, fornitori e operatori del comparto in uno dei pochi appuntamenti europei focalizzati sul comparto compensatiero.

Organizzato a cadenza biennale da FIBOIS Pays de la Loire, il Carrefour International du Bois è oggi il più ampio salone professionale in Europa interamente dedicato al legno. L’edizione 2026 ha confermato la formula compatta che ne ha decretato il successo: tre giornate, cinque padiglioni suddivisi per macro-settori (sciages, pannelli, parquet, costruzione, allestimento, servizi e commercio specializzato) e un programma fitto di conferenze e pitch sull’innovazione di filiera. Nel 2024 la manifestazione aveva accolto 637 espositori provenienti da 40 paesi e 13.500 visitatori, numeri che fotografano con esattezza il peso specifico dell’appuntamento all’interno del calendario fieristico europeo.

Abbiamo partecipato in qualità di visitatori per incontrare i principali operatori europei del pannello, consolidare i rapporti con alcuni fornitori storici di sfogliato e sondare il terreno con potenziali interlocutori a valle della filiera.

Le impressioni raccolte fra gli stand restituiscono il ritratto di un mercato in vigile allerta. Le difficoltà sull’approvvigionamento di materia prima, sia sul fronte delle quantità sia su quello della qualità, sono trasversali e accomunano operatori di ogni provenienza. Se sul piano del prodotto non emergono particolari novità, sul versante delle certificazioni il dibattito è più animato, con un’attenzione crescente verso la sostenibilità e protocolli di tracciabilità della catena di custodia.

A presidiare quest’ultimo capitolo è stata la presenza di FSC® che ha curato un programma di interventi dedicati alla costruzione in legno, alla nuova regolamentazione EUDR e ai servizi ecosistemici.

Il bilancio della trasferta resta positivo: Nantes si conferma un osservatorio di grande livello, in cui in poche ore si compone una mappa attendibile dello stato di salute della filiera, si rinsaldano relazioni, si captano segnali deboli che difficilmente arrivano dai canali ordinari.

Appuntamento, dunque, all’edizione del 2028!